Via Tramonte, 35 Teolo 35037 Teolo (PD)
Villa Rosa
Ort: r_teolo
La villa è attorniata da un curatissimo parco impreziosito da statue di pregio e recintato da alcuni dei più bei cancelli in ferro, con elaborati ricami e ricercate volute fin sopra le cimase.
La storia dei siti, ricorda qui la presenza della famosa strada romana che percorrendo tutto intorno i Colli Euganei si snodava ai piedi dello stesso. E’ infatti tramandato che detta strada romana passava nel luogo ove sorge attualmente Villa Rosa. Per la sicurezza contro il brigantaggio, nei tempi dell’alto medioevo lungo la strada pedemontana, venivano costruite delle torri a cavallo della strada stessa che regolavano il traffico e che di notte venivano chiuse con portoni. Nel XIV secolo, si presume che questo posto fortificato fosse trasformato in villa dai Camposampiero.
L'edificio appartenuto ai Camposampiero e passato alla famiglia Rosa nel XVII secolo, fu rifatto all'inizio del Settecento su una preesistenza cinquecentesca. La facciata è caratterizzata nella parte centrale da triplici aperture, che variano per forma e dimensione sui tre piani della villa, creando un ritmo architettonico armonioso ed elegante. Al piano terra il portale di accesso è incluso nel bugnato e collocato tra due piccole finestre ovali; al piano nobile si trova un poggiolo su cui si affacciano i tre portali centinati e ornati da mascheroni sulla chiave di volta; al secondo piano si aprono finestre quadrate sotto il timpano decorato con lo stemma dei proprietari e sormontato da statue.
La villa appartenne a Francesco Rosa, ricco commerciante che acquistò il titolo nobiliare veneziano e sposò Gabriella Carla Patin, figlia di un famoso medico parigino che insegnava presso l'Università di Padova.