Appena oltre il canale Bisatto, in una posizione che unisce la tranquillità della campagna alla vicinanza del centro storico di Este, sorge Villa Albrizzi, una delle più prestigiose residenze della nobiltà veneziana. Edificata nel Seicento, probabilmente dai Cornaro, fu ampliata dagli Zenobio e raggiunse il suo massimo splendore alla fine del Settecento con gli Albrizzi.
Prima villa “fuoriporta” della città, la dimora si sviluppa lungo il Bisatto, antica via d’acqua che collegava Este a Venezia attraverso Brenta e Bacchiglione. Un tempo disponeva persino di un approdo privato con scalinata e squero per le imbarcazioni, testimonianza dell’importanza strategica del canale.
Tra gli elementi più preziosi del complesso spicca il padiglione delle feste, costruito nel 1783 per le nozze tra l’ultima erede Zenobio e un Albrizzi. Riccamente decorato con stucchi e specchiere, rappresenta ancora oggi uno degli ambienti più affascinanti della villa.
Accanto alla residenza principale si trovano le barchesse e un vasto parco che, tra Ottocento e Novecento, venne ampliato e trasformato secondo il gusto romantico. Di particolare interesse sono la serra ottocentesca, forse attribuita a Giuseppe Jappelli, e il monumentale arco d’ingresso dell’antica Villa Bragadin, inglobata nella proprietà.
Con la sua elegante facciata porticata, i grandi viali alberati e l’armonioso equilibrio tra architettura, giardini e paesaggio agricolo, Villa Albrizzi conserva intatto il fascino delle ville venete. Oggi, perfettamente restaurata, accoglie ospiti, eventi e cerimonie, offrendo un’esperienza che intreccia storia, natura e ospitalità nel cuore del territorio euganeo.