Tra i pendii dei Colli Euganei sorge Villa Byron, ex convento dei frati Cappuccini oggi inserito nel Parco Letterario Francesco Petrarca. Il luogo è legato ai grandi protagonisti del Romanticismo: George Gordon Byron, Percy Bysshe Shelley, Mary Shelley e Claire Clermont, che tra il 1817 e il 1818 vi trovarono un rifugio creativo ispirato dal paesaggio euganeo.
Qui Shelley compose alcune delle sue opere più note, tra cui Giuliano e Maddalo, il primo atto di Prometeo liberato e Versi scritti fra i Colli Euganei, testimonianza del forte legame tra letteratura e territorio, in continuità ideale con la poesia di Francesco Petrarca.
Nella seconda metà dell’Ottocento l’antico convento fu trasformato dalla famiglia svizzera Kunkler in residenza signorile. Il complesso assunse una struttura a U con corte interna e venne arricchito da elementi architettonici di gusto romantico e mitteleuropeo, tra cui la scenografica scuderia in legno realizzata dal maestro Valentino Panciera “Basarel”.
Oggi il parco che circonda la villa conserva un paesaggio naturale di grande suggestione, ricco di biodiversità e atmosfere contemplative. È uno spazio in cui natura e letteratura si fondono, offrendo un’esperienza immersiva nel cuore dei Colli Euganei, tra memoria storica e ispirazione poetica.