L’Oratorio di Santa Rantua sorge in località Grompa, nel territorio di Villa Estense (PD), e rappresenta l’ultimo elemento superstite dell’antico complesso di Villa Grompo, detta “Il Paradiso”. Le sue origini sono molto antiche: una lapide oggi perduta ricordava la costruzione del primo nucleo nel 1364 ad opera di Ubertino Grompo e del figlio Rolando, in devozione alla Beata Vergine e a Santa Rantua.
Nel corso dei secoli l’oratorio subì distruzioni, in particolare a causa delle esondazioni della Fossa Lovara, e risultava in rovina già nel XV secolo. Nel XVI secolo la famiglia Grompo ne mantenne il culto, trasferendo temporaneamente la devozione in altri luoghi sacri. La ricostruzione avvenne nei primi anni del Seicento, quando l’oratorio tornò a essere officiato, come attestano le visite pastorali del 1645.
Rimasto a lungo sotto il giuspatronato della famiglia Grompo, il complesso venne poi trasmesso ai Giovanelli nel 1810 e successivamente ad altri proprietari privati. Dopo un periodo di utilizzo religioso continuativo fino al 1976, la chiesa fu chiusa per motivi strutturali. Nel 1989 l’edificio fu donato al Comune di Villa Estense e successivamente restaurato.
L’oratorio si presenta oggi con una facciata classicheggiante scandita da lesene tuscaniche e coronata da timpano triangolare. All’interno, ad aula unica, conserva un altare seicentesco in pietra policroma e tracce di un importante apparato decorativo, tra cui un dipinto di scuola veneta raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi.
Accanto si eleva il campanile, che conserva tre campane storiche di diversa epoca e provenienza. Un tempo parte di un complesso più ampio, l’oratorio rappresenta oggi una preziosa testimonianza della storia religiosa e artistica del territorio di Villa Estense.