Il Museo della Civiltà Contadina offre un ampio percorso dedicato alla vita rurale tradizionale, raccontando in modo completo il lavoro nei campi e le attività quotidiane delle comunità agricole del passato.
L’esposizione illustra le principali fasi della lavorazione della terra, dalla semina alla raccolta di frumento, granoturco e barbabietola, fino alle attività legate alla stalla e ai riti della tradizione, come le rogazioni e la benedizione degli animali. Accanto al mondo agricolo, il museo ricostruisce anche gli antichi mestieri artigiani, con sezioni dedicate alla lavorazione della canapa e alla tessitura, al lavoro del calzolaio, del falegname e del fabbro.
Il percorso include oggetti della vita domestica, strumenti agricoli, attrezzi per la vendemmia e la produzione del vino, oltre a carrozze, carri e suppellettili tipiche delle case contadine. Una sezione è dedicata ai giochi di un tempo e alla ricostruzione di un’aula scolastica di circa cinquant’anni fa. È inoltre presente un’area commemorativa dedicata alle due guerre mondiali, con reperti e testimonianze storiche.
Il museo è ospitato al primo piano del chiostro cinquecentesco dell’Abbazia di Santa Maria a Carceri, complesso di grande valore storico e artistico che conserva affreschi attribuiti a Salviati e Jacopo da Montagnana e un’Annunciazione di Luca da Reggio. La visita può essere completata con il parco circostante, attrezzato per soste e attività all’aperto, o con spazi coperti e servizi di ristoro in caso di maltempo.