Ca’ Pesaro, alle porte di Este, è il più grande palazzo della città e una delle più importanti residenze di campagna della nobiltà veneziana nel territorio. Costruito tra fine Seicento e inizio Settecento in posizione strategica lungo le vie d’acqua e i traffici fluviali, fu voluto dalla famiglia Pesaro, attiva anche nella gestione idraulica e dei servizi legati al territorio.
Il complesso, attribuito a Baldassare Longhena o al suo allievo Antonio Gaspari, presenta un corpo centrale monumentale in pietra di Nanto, esempio raro di architettura barocca nella campagna padovana, affiancato da ali laterali più sobrie, frutto di fasi costruttive diverse.
Nel corso dell’Ottocento la villa attraversò una fase di declino, venendo utilizzata come caserma e poi abbandonata. Nel 1878 fu acquistata da Benedetto Pelà e destinata ai Salesiani, che ne fecero un importante collegio formativo, ampliandola fino all’attuale impianto a H.
Gli interni conservano grandi scaloni ellittici di gusto barocco e ambienti decorati con vedute veneziane e giochi prospettici, testimonianza del legame culturale con la Serenissima.
Oggi Ca’ Pesaro è un simbolo del territorio estense: un palazzo di grande impatto scenografico che unisce eleganza veneziana, funzione educativa e memoria storica, raccontando secoli di trasformazioni tra nobiltà, uso militare e vocazione formativa.