Il Ponte delle Tre Canne si trova a Vighizzolo, ai confini con Sant’Urbano, e fu realizzato intorno al 1563 per volontà del Magistrato alle Acque della Repubblica di Venezia, nell’ambito di un grande progetto di bonifica del “lago de Vigizuol”, un’ampia area paludosa alimentata da più canali.
L’opera, interamente in pietra, è un importante manufatto idraulico che consente di regolare il deflusso delle acque del fiume Fratta attraverso tre grandi bocche coniche, facendole passare sotto il corso del fiume Santa Caterina, che lo attraversa perpendicolarmente. Insieme al ponte furono realizzati argini e opere di contenimento per prosciugare progressivamente il bacino e rendere coltivabili le campagne circostanti.
Il progetto si inserisce nelle politiche veneziane di gestione delle acque e valorizzazione dei “beni incolti”, avviate nel XVI secolo. Il drenaggio del territorio continuò nei secoli successivi e venne completato anche grazie a interventi moderni nel Novecento, con nuovi impianti di bonifica.
Nella stessa area si trova anche la Rotta Sabadina, un antico diversivo dell’Adige presso Sant’Urbano, dove restano i resti di una chiavica cinquecentesca: una struttura in laterizio a tre fornici, recentemente restaurata, che testimonia l’importanza storica della regolazione idraulica del territorio.