La Chiesa di San Bartolomeo a Valnogaredo (Cinto Euganeo) è uno dei più importanti esempi di architettura religiosa settecentesca dei Colli Euganei, legata alla presenza della famiglia veneziana Contarini, storici proprietari della zona e della vicina Villa Contarini Piva. Già dal XV secolo la famiglia promosse la costruzione di un luogo di culto con annessa canonica, che divenne presto sede parrocchiale. Nel 1758 la chiesa fu ricostruita dagli eredi Angelo e Giulio Contarini per rispondere all’aumento della popolazione. Lo jus patronato passò poi ai successivi proprietari fino al definitivo trasferimento alla diocesi nel 1876.
L’edificio, in posizione sopraelevata, si raggiunge tramite una scenografica scalinata. La facciata, di gusto rococò, è arricchita da statue attribuite ad Antonio Bonazza, tra cui San Giuseppe, San Bartolomeo e due bassorilievi con la Madonna del Carmine e Sant’Antonio. Il campanile, di origine cinquecentesca, fu rimaneggiato nell’Ottocento.
L’interno a navata unica è riccamente decorato in stile rocaille: stucchi con motivi vegetali e conchigliari incorniciano il grande affresco del soffitto di Jacopo Guarana e le pale degli altari laterali. Gli altari in diaspro di Sicilia ospitano opere di Bonazza e dipinti di Domenico Fedeli detto il Maggiotto. Di particolare rilievo è la presenza di una reliquia di Papa Adeodato, donata dai papi al casato Contarini e conservata sotto l’altare maggiore.