All’ingresso di via Cappuccini, ai piedi dei Colli Euganei e in prossimità del Castello Carrarese, si trova l’Arco Cornaro, noto come Arco del Falconetto, uno dei più raffinati esempi di Rinascimento veneto a Este. Realizzato intorno al 1525 in pietra di Nanto, è attribuito all’architetto veronese Giovanni Maria Falconetto e commissionato dal patrizio veneziano Alvise Cornaro, grande mecenate e promotore delle arti.
La funzione originaria del monumento non è del tutto chiara: potrebbe essere stato un elemento scenografico di un giardino o il fondale di uno spazio teatrale all’aperto, in un contesto frequentato da ambienti culturali legati al teatro veneto del tempo.
L’arco richiama modelli dell’antichità romana, in particolare l’Arco di Giano Quadrifronte, studiato da Falconetto durante i suoi soggiorni a Roma. La struttura, pur segnata dal tempo, conserva ancora dettagli decorativi di grande pregio, come il mascherone centrale e le figure alate laterali, mentre alcune statue originali sono andate perdute.
Oggi l’Arco del Falconetto rappresenta un elegante punto di connessione tra città, storia e paesaggio, un segno del Rinascimento che dialoga ancora con le mura medievali e con lo scenario naturale dei Colli Euganei.